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I risotti Pronti, Via! sono veloci da preparare e buonissimi da gustare e questo per i più creativi significa solo una cosa: potersi sbizzarrire con l’impiattamento perfetto, perché lo sappiamo, anche l’occhio vuole la sua parte!

1. AL CENTRO!

La parola d’ordine è centro. Per impiattare il risotto Pronti, Via! scegliete sempre il centro del piatto, preferibilmente piano e già scaldato.

Ciò permetterà di dare risalto alla pietanza, oltre che donare serenità allo sguardo. 

2. ARMONIA DI AGGIUNTE

Le guarnizioni possono essere disposte anche a volontà ma sempre ben ragionate. Per prima cosa ricordiamo che quando si aggiungono dei decori è importante che questi siano sempre commestibili, onde evitare conseguenze spiacevoli. In secondo luogo, se il vostro piatto presenta già dei decori stampati, questi dovranno essere in nuances con gli ingredienti del vostro risotto.

Qui, potrete dare davvero libero sfogo alla creatività, disponendo anche asimmetricamente i vari elementi, riuniti in gocce di salsa, spolverata di spezie, granella di frutta secca, quenelle, striscioline, foglioline e fiori decorativi.

3. TEXTURE A CONTRASTO

Se i colori sono in armonia tra di loro, i contrasti sono ammessi grazie alle texture dei vari ingredienti. Cosa significa? Facciamo un esempio: se preparate il risotto agli asparagi Pronti, Via! l’ideale sarebbe aggiungere delle fettine di bacon croccante che contrastino piacevolmente con la consistenza delicata dell’asparago, dando quel tocco di colore, di croccantezza e di innovazione in più.

O ancora, il risotto ai funghi Pronti, Via! si accompagna divinamente con della granella di nocciole che oltre a decorare il piatto, dona quel quid in più che lo rende sicuramente più innovativo e gustoso

4. RECIPIENTE ORIGINALE

Se volete osare, è possibile dare un effetto artistico pure al recipiente, che non sarà più un semplice piatto. Perché non inserire i vostri risotti preferiti direttamente all’interno di una noce di cocco per ottenere un gusto più esotico? Se invece amate l’abbinamento funghi-zucca, il recipiente non potrà che essere il simpatico ortaggio svuotato delle semenze. Se invece siete più aciduli che dolci, il risotto potrebbe essere collocato, ça va sans dire, dentro una piccola forma o una cialda di formaggio.

5. FORME LIBERE

Come sapete, i risotti generalmente si adattano alla forma del piatto, ma se volete darci una struttura precisa è indispensabile l’uso dei coppapasta, degli stampini con i bordi taglienti da posizionare nel piatto e riempire successivamente. Ovviamente i coppapasta si presentano nelle forme più diversificate: a cerchio, rettangolari, a farfalla, a cuore, a fiore, a stella e così via. 

E ora liberate lo chef, ma soprattutto il creativo, che c’è in voi grazie ai risotti di Pronti, Via! talmente veloci da preparare, da darvi tutto il tempo necessario per dedicarvi all’impiattamento!

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