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È iniziato il nuovo anno, abbiamo sostituito i calendari, ma la passione per il riso è rimasta invariata! Per la nostra rubrica dedicata alle curiosità su questo insostituibile chicco, vi raccontiamo oggi il suo calendario! 

Nei mesi di febbraio-marzo, ci si dedica all’aratura dei campi e alla loro concimazione, fase in cui il terreno è consigliabile sia ossidato tramite il rivoltamento del suolo. L’aratro in questo caso ci verrà in soccorso: esso darà aria al terreno, permetterà di incorporare meglio il fertilizzante e di infossare come si deve gli elementi organici, oltre che eliminare naturalmente le erbe infestanti.  

Si procede con la preparazione delle semente in un piano preferibilmente piano e concimato, con lo scopo di migliorare la fertilità del suolo; fasi che vengono tecnicamente chiamate erpicatura e livellamento.

Si conclude con l’attività di sommersione, in grado di proteggere i semi di riso dagli sbalzi termici: si riempie la risaia di acqua fino a 5 centimetri dal terreno, dopo circa 8 giorni il seme si gonfia di acqua e produce le prime radichette. 

Ad aprile è il momento del diserbo e dell’asciutta. Il diserbo è estremamente utile per controllare le malerbe tramite differenti metodi che possono essere meccanici, chimici ed ecologici. L’asciutta, invece, aiuta a potenziare e allungare le radici. 

La semina vera e propria avviene invece tra marzo e maggio e oggigiorno in Italia quella diretta è in pratica l’unico metodo utilizzato e può avvenire nella risaia sommersa come in quella non sommersa. 

Per quanto riguarda la maturazione, essa dipende dalla varietà del riso ma essenzialmente consiste nello spostamento dell’amido nelle cariossidi fino alla completa composizione del granello. La cariosside raggiunge una lunghezza massima circa tra settembre e ottobre ed è proprio adesso che comincia la raccolta del riso.

I passaggi successivi consistono nell’essicazione del raccolto – visto che il riso contiene ancora una certa dose di acqua – e nello stoccaggio, che permette di ripulire i granelli. Questi non sono ancora commestibili a causa del rivestimento e delle impurità ancora presenti nelle cariossidi, ma una volta che il riso viene “sbramato”, si ottiene quello integrale.

riso bianco

Per ottenere il riso bianco, i chicchi devono però essere raffinati e sbiancati con ulteriori passaggi, fino a quando il riso non è pronto per il confezionamento e la distribuzione in tutte le nostre tavole!

Abbiamo visto che, come spesso accade, le cose più buone e semplici come un buon piatto di riso nascono da processi che sono in realtà molto complessi e lunghi. Questo ci aiuterà ad apprezzare di più non solo questo adorabile prodotto, ma anche il nostro tempo.

Ci credete che potete gustarvi un’ottima porzione di risotto in soli 90 secondi di microonde o in 2 minuti di cottura in padella? Ebbene sì! 

Scoprite tutti i nostri risotti pronti!

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